Domenica, 19 Settembre 2010 17:10

Intervista Antonio Zecchino

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Antonio_Zecchino_FILEminimizerAntonio Zecchino, Presidente e Partner di Cavour S&P Corporate Finance Studi: Laurea in Economia e Commercio conseguita all'Università di Modena nel 1985 con lode. Dottore Commercialista dal 1986. Esperienze professionali: ha maturato esperienza nel settore bancario presso il Credito Italiano (1986 - 1990). E' entrato a far parte di Cavour dal giugno 1990 ed ha costituito nel 1997 Cavour Corporate Finance, di cui è Presidente. Nel maggio 1994 è stato tra i promotori di "Merger International", network internazionale formato da società di M&A. E' stato partner e Vice Presidente Esecutivo di Cavour S&P dal 2001 al 2005. E' partner di Nuovo Mercato - Borsa Italiana S.p.a.- dall'Ottobre 1999.

Cavour Corporate Finance società dal nome storicamente forte, vuole richiamare in sé la grandezza di pensiero con la capacità di realizzazione di progetti dello statista piemontese. Quali sono le strategie per arrivare a questo ambizioso obiettivo?

Cavour è stato il primo grande finanziere di Italia anche se principalmente e’ conosciuto come grande statista, mente politica dell’Unità d’Italia. Ha finanziato andando a Londra presso i Lloyds e Hamros la spedizione dei Mille che ha dato origine all’Unità d’Italia. Quando l’ho scoperto per caso mi è piaciuto dare questo nome significativo alla società. Le strategie. La Cavour esiste dall’ 87, io ci lavoro dal 90 e l’ho comprata nel 95. in particolare nell’ultimo anno e mezzo ha avuto uno sviluppo straordinario. Abbiamo 4 aree di attività: M&A che è il core business della Cavour, Private Equity Practice, Consulenza per le quotazioni in borsa (Cavour è partner di Borsa italiana) abbiamo un team interno dedicato agli IPO, Financial Advisory, ossia consulenza finanziaria e strategica (business & financial planning, ristrutturazioni finanziarie, ristrutturazione del debito, financial plan, valutazione d’azienda, etc.)

Finanza ed etica. Lei a quali principi si ispira nell’agire?

Per noi l’etica è qualcosa di assolutamente fondamentale perché ci occupiamo di una materia molto delicata: per chi vende trattiamo la cessione di una parte della sua vita, se non della sua vita, e chi compra mette in gioco capitali importanti. Per noi l’etica è assolutamente imprescindibile anche per stare sul mercato e vedere riconosciuta la propria serietà. Ci siamo dati un codice deontologico interno e facendo parte di IMAP ne condividiamo il Code of Ethics: chi non lo osserva al secondo warning viene espulso.

Quali operazioni e servizi vede in crescita all’interno dell’area delle sue attività?

La consulenza per IPO e le operazioni con i Private Equity in particolare.

Lei e il suo gruppo avete una esperienza internazionale. Quali differenze vede tra la realtà italiana e quella straniera nel settore della finanza straordinaria?

Io mi occupo dell’area M&A e facendo parte di questo network internazionale l’80 – 90% dei progetti che seguo ha a che fare con interlocutori esteri IMAP e non. IMAP ha oggi 62 società associate. Noi incessantemente lavoriamo per sviluppare le best practice, quindi per sviluppare linee guida di lavoro che siano coerenti con quelle delle più grandi banche d’affari. Riferendomi ai miei partner europei vedo un livellamento delle best practice verso l’alto. In America, per quanto concerne i partners IMAP, il livello è lievemente inferiore, trattandosi prevalentemente di brokers di M&A. L’eccellenza nelle best practice è dell’Inghilterra, il posto dove ci sono le M&A Boutiques di livello più elevato. In Europa Italia, Germania, Spagna e Paesi Scandinavi occupano comunque una postazione rilevante, un gradino indietro la Francia. In America eccezioni note sono Los Angeles, New York, Atlanta, Chicago, Detroit, centri di eccellenza. 5. Quali i punti di forza dei servizi offerti in Italia? Cavour punta sulla qualità dei servizi e degli strumenti analitici che produce. Dal punto di vista dei settori produttivi, l’Italia ha come punti di forza il fashion e tutti i prodotti che richiamano l’Italian Style.

Quali input di crescita e diversificazione ci offre il mercato straniero?

Nei paesi più evoluti, Inghilterra e America, sicuramente si studiano continuamente nuove formule finanziarie. I capisaldi necessari per le operazioni M&A sono: ingegneria finanziaria, garanzie metodi di valutazione. Tecniche in continua evoluzione.

Cavour uomo del passato e società del presente. La finanza: il suo rapporto con il passato e quello con il futuro.

Le società di consulenza sono fatte da persone finchè loro hanno voglia di crescere e di svilupparsi la crescita avviene naturalmente, c’e’ futuro. Quando sono partito nel ‘95 eravamo 2 soci e una segretaria, oggi siamo in 20. C’e’ sempre voglia di coprire nuove aree. Io dico sempre anche ai miei collaboratori che questo lavoro o lo si ama o lo si odia.

Quando il controllo familiare ostacola la propria impresa?

L’ostacolo si verifica quando l’imprenditore non vede e non vuole vedere che l’impresa si sta avvitando su se stessa. Talvolta ci sono imprenditori che pensando al passaggio generazionale reagiscono procrastinandolo. Il problema si verifica quando la famiglia, perché non ha eredi o non ha eredi adatti, non capisce che deve, per tempo, programmare il passaggio ad un altro imprenditore ,quindi vendendo, o programmando il passaggio dell’azienda ai propri managers o gestori professionali. Un altro concetto importante è il fatto che l’azienda man mano che cresce si deve spersonalizzare passando da un concetto “famiglio-centrica” ad un nuovo concetto di azienda managerializzata, chiaramente predisponendo tutta una serie di passaggi di deleghe e responsabilità, che molti in teoria condividono, ma non fanno concretamente.

Quali strumenti consiglierebbe per chi volesse realizzare un passaggio generazionale?

Sicuramente una programmazione attraverso l’inserimento manager giovani motivati e in gamba a cui trasferire deleghe responsabilità e autonomia.

Nel Family Office italiano, contrariamente alle esperienze straniere, non è quasi mai prevista un’offerta per la gestione del “mecenatismo”. Perché?

A Bologna ci sono aziende che per fortuna sono molto attente per esempio Mascagni che organizza due volte all’anno attività culturali presso musei, enogastronomia, e Valsoia, presidente galleria arte moderna di Bologna. Ce ne sono ma sono ancora poche. 11. Quali soluzioni si potrebbero adottare per fare della finanza una promotrice della tutela del nostro patrimonio artistico? L’elemento sensibile potrebbe essere l’aspetto fiscale. Sponsorizzazioni e investimenti con regime fiscale agevolato.

Nel maggio 1994 è stato tra i promotori di "Merger International", network internazionale formato da società di M&A. La nostra piattaforma, su basi diverse, vuole valorizzare proprio le potenzialità del Network. Puo’ spiegarci quali ragioni hanno dato origine all’idea?

Mercato globale, aziende che vogliono internazionalizzarsi ed espandersi all’estero e creare dei contatti, creare delle best practice, dei modi comuni e condivisi di lavorare. La condivisione dei metodi permette di trovare delle controparti con cui costruire delle operazioni e condividere le best practice.

Nella presentazione di Cavour una frase mi ha molto colpita: le aziende sono fatte di uomini con i propri ideali, i propri sentimenti, le proprie emozioni.” Come conciliare finanza e sentimento?

Le società di consulenza sono fatte di uomini, l’aspetto umano è fondamentale. Anche quando noi per esempio valutiamo posizioni di lavoro in Cavour cerchiamo di capire la scala dei valori, quali sono le ambizioni, se si vuole investire sulla professionalità, la visione dell’azienda. Inserire una persona in un contesto: e’ fondamentale capire che valori porta dentro da un lato. Dall’altro lato l’aspetto psicologico è fondamentale durante le trattative, capire perché un imprenditore vuol vendere o acquistare un’azienda.

Come vede la situazione finanziaria attuale in Italia?

Sintetizzando: Forse se tutti pagassero le tasse, staremmo tutti meglio. Anche qui è una questione di etica.

Quali sono i principali problemi che si incontrano nella gestione di patrimoni familiari e aziendali complessi?

Il problema è che spesso ci sono degli interessi contrapposti: l’interesse dell’imprenditore spesso non coincide con l’interesse dell’azienda. Bisognerebbe allinearli di più.

L’ultima domanda vuole avere una veste spiritosa: uno scoop da comunicare in anteprima ed esclusiva a finanza straordinaria. Murdock sta cercando dei portali come il vostro, quando iniziamo la trattativa?

Siamo nella fase di start up, avevamo appena trovato un grande sponsor con questa dichiarazione ma ahimè era solo una battuta! Il vostro redattore lavorerà per trovare il prossimo scoop!

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